A BON ENTENDEUR DOMAINE LA ROCHAIMÉ
A bon entendeur (a buon intenditore) è un Anjou Bianco de La Rochaimé
Il domaine La Rochaimé si estende su 10,5 ettari di vigneti in conversione biologica nella zona della Faglia d’Anjou, coltivati con passione da Flora e Clément, originari rispettivamente di Alsazia e Borgogna. L’amore per questo territorio e per i suoi vini li ha portati a stabilirsi qui e a dare vita al loro progetto.
Il loro percorso nasce durante gli studi scientifici e le esperienze nel settore vitivinicolo. Fin da subito condividono l’obiettivo di creare un’azienda in Anjou, sviluppando competenze complementari attraverso esperienze in importanti regioni vinicole come Champagne, Borgogna, Alsazia, Corsica e Nuova Zelanda. Dopo anni di ricerca e preparazione, avviano ufficialmente il progetto nel 2024.
Filosofia produttiva
In vigna adottano un approccio rispettoso e naturale: escludono l’uso di erbicidi, adattano le pratiche agronomiche a ogni parcella e stagione e utilizzano estratti vegetali per favorire l’equilibrio della pianta.
In cantina lavorano con lieviti indigeni, seguendo con attenzione ogni fase per preservare l’identità del vino ed evitare alterazioni. Grande attenzione viene dedicata anche alla biodiversità, con aree lasciate a riposo, spazi protetti per la fauna e interventi mirati come la piantumazione di siepi e alberi.
I terroir
I vigneti si trovano lungo la Faglia d’Anjou, un’area unica dove si incontrano il Massiccio Armoricano e il Bacino di Parigi. In pochi chilometri si alternano suoli molto diversi — calcari fossiliferi, marne, arenarie rosse, scisti e quarzi — che donano ai vini una straordinaria ricchezza espressiva.
Grazie a questa varietà di terroir e agli otto vitigni coltivati, il domaine propone una gamma ampia e coerente, capace di raccontare in modo autentico tutte le sfumature dell’Anjou.
A bon entendeur
Questa cuvée di Chenin Blanc esprime uno stile originale e profondamente personale, frutto di una vinificazione in botte e di una breve macerazione. Nasce dall’unione di due terroir rappresentativi della zona dell’Anjou, dando vita a un vino ricco, complesso e fuori dagli schemi, pensato per chi ama scoprire sapori nuovi e sorprendenti.
Le uve provengono da due parcelle selezionate:
Le Bosquet, caratterizzato da suoli di arenaria rossa e ftanite, e Clos de la Gau, con terreni calcareo-arenacei. Questa combinazione dona al vino profondità e una marcata identità territoriale.
Al naso sprigiona un profilo aromatico intenso e complesso, con note di cotognata, albicocche cotte al miele e dolci alle mandorle.
Al palato risulta ampio ed equilibrato, con una coerenza aromatica elegante e una chiusura persistente, arricchita da sfumature tostate e speziate.
Un vino che incuriosisce al primo assaggio e conquista nel tempo, perfetto da condividere con chi apprezza esperienze enologiche autentiche e non convenzionali.
Questo vino si presta a interpretazioni gastronomiche originali e raffinate. Si abbina con eleganza a un tajine di pollo con albicocche secche, dove la dolcezza del piatto dialoga con la sua ricchezza aromatica.
Accompagna con equilibrio anche preparazioni fresche e creative, come involtini d’autunno con zucca butternut, pera, spinaci e feta.
Perfetto infine con un plateau di formaggi, in particolare Comté, Beaufort e caprini stagionati, che ne esaltano la complessità e la persistenza.
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